I diritti civili e le libertà

Il diritto del minore alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 il Comitato ONU al punto 30 raccomanda che l’Italia assicuri che i genitori, in particolare quelli di origine straniera, quando compilano i relativi moduli, siano a conoscenza della non obbligatorietà dell’educazione religiosa cattolica.
Nel 2011, il Comitato ONU nelle Osservazioni Conclusive pubblicate ad ottobre, al punto 31, chiede all’Italia di intensificare gli sforzi per garantire nella pratica l’effettivo carattere facoltativo dell’istruzione religiosa e:
a) garantire che tutti i genitori degli allievi che frequentano le scuole pubbliche siano pienamente consapevoli della natura facoltativa
dell’istruzione religiosa, rendendo disponibili le informazioni nelle lingue straniere più diffuse;
b) studiare, identificare e documentare le prassi ottimali riguardanti le alternative all’istruzione religiosa cattolica e, in base ai risultati ottenuti,
di esaminare le alternative didattiche da offrire nell’ambito dei curricula nazionali.

Il Gruppo CRC ha affrontato questa tematica a partire dal 2° Rapporto Supplementare.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC nei Rapporti di aggiornamento:
2° Rapporto Supplementare CRC 2009
5° Rapporto CRC 2011-2012
6° Rapporto CRC 2012-2013
7° Rapporto CRC 2013-2014
8° Rapporto CRC 2014-2015
9° Rapporto CRC 2015-2016

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