Misure generali di attuazione della CRC in Italia

L’impegno per l’infanzia e l’adolescenza nella cooperazione Internazionale

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003, punti 8 e 9, il Comitato ONU ha evidenziato che accoglie favorevolmente l’adozione delle Linee guida della Cooperazione italiana sull’infanzia e l’adolescenza, che forniscono una visione dello sviluppo delle generazioni più giovani come area d’investimento.
Nelle Osservazioni Conclusive del 2011 il Comitato ONU al punto 22 ha evidenziato che, pur prendendo atto che nel 2006 l’Italia ha destinato circa lo 0,20% del reddito nazionale lordo (RNL) all’assistenza internazionale e che si è impegnata a raggiungere l’obiettivo concordato a livello internazione dello 0,7 percento del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2015, si evidenzia con preoccupazione che i livelli degli aiuti
pubblici allo sviluppo, compreso il contributo a favore del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), dopo il picco del 2006 sono diminuiti costantemente, giungendo a meno della metà di tale importo nel 2010.

_Al punto 23 il Comitato ONU incoraggia l’Italia ad adoperarsi per correggere il calo degli aiuti pubblici allo sviluppo e a riconfermare una tendenza alla crescita, al fine di raggiungere l’obiettivo concordato internazionalmente dello 0,7 percento del PIL entro il 2015. Incoraggia inoltre l’Italia a fare del rispetto dei diritti dei minori una priorità di primo piano per gli accordi di cooperazione internazionale sottoscritti con i paesi in via di sviluppo e a impegnarsi per aumentare il supporto fornito alle organizzazioni internazionali che li tutelano, in particolare l’UNICEF.

Il Gruppo CRC monitora, in particolare, l’ammontare delle risorse dedicate a progetti di cooperazione allo sviluppo destinati all’infanzia sulla base dei dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri-Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (MAE-DCS) e nel corso dei vari Rapporti ha formulato le proprie osservazioni in merito alla qualità di tali programmi.
Un’attenzione specifica è infine dedicata alla cooperazione decentrata.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sulle risorse per l’infanzia e l’adolescenza nella cooperazione internazionale in ciascun Rapporto di aggiornamento:
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC.2007-2008
2°Rapporto Supplementare CRC 2009

5° Rapporto CRC 2011-2012
6° Rapporto CRC 2012-2013
7° Rapporto CRC 2013-2014
8° Rapporto CRC 2014-2015

Approfondimento: il 21 settembre 2007, l’annuale giornata di confronto (Day of General Discussion) organizzata dal Comitato ONU per approfondire uno dei diritti della CRC, è stata dedicata proprio all’art. 4 CRC Resources for Rights of the Child - Responsibility of States. Investments for the Implementation of Economic, Social and Cultural Rights of Children and International Cooperation.
Il Gruppo CRC ha partecipato al Day of General Discussion con una delegazione e inviando un contributo scritto tratto dal 3° Rapporto CRC.

Leggi il contributo del Gruppo CRC al Day of General Discussion 2007
IN ITALIANO,IN INGLESE
Consulta le conclusioni della giornata.

- Documenti e siti internet di riferimento sull’argomento:
Organisazion for Economic Co-operation and Development - Development Aid Directorate (OECD-DAD);
Legge 49/87;
Linee Guida sui Minori.

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