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Responsabilità genitoriale e protezione dei minori: ritardo dell’Italia nella ratifica della Convenzione dell’Aia del 1996

Entro il 5 giugno 2010, l’Italia e altri otto Paesi (Austria, Belgio, Gran Bretagna, Grecia, Lussemburgo, Spagna, Svezia e Malta) avrebbero dovuto ratificare la Convenzione. A poco più di un mese dalla scadenza del termine, il nostro Paese non ha ancora fatto nessun passo avanti

Il 19 ottobre 1996, nell’ambito della Conferenza dell’Aia sul diritto internazionale privato, è stata stipulata la Convenzione concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori.

Rientrano nel campo di applicazione della Convenzione, in particolare, i provvedimenti che regolano i rapporti fra genitori e figli e quelli che dispongono sulla protezione dei minori.

La Convenzione è stata sottoscritta dall’Italia nel 2003, che però non l’ha mai ratificata.
Ricordiamo che con la sottoscrizione di una Convenzione un Paese dichiara di condividere i principi in essa contenuti, ma è soltanto con la ratifica che si impegna a farli rispettare sul proprio territorio al pari di una legge nazionale.

Poiché, da un lato, gli Stati membri della Comunità Europea non potrebbero più aderire o ratificare individualmente la Convenzione del 1996 e, dall’altro, la Convenzione non prevede l’adesione della Comunità Europea, il 5 giugno 2008 il Consiglio europeo con la decisione 2008/431/CE ha autorizzato alcuni Stati membri che non avevano ancora ratificato la Convenzione, o non vi avevano ancora aderito, a farlo “nell’interesse della Comunità europea”. Il Consiglio europeo aveva disposto che il deposito degli strumenti di ratifica o di adesione fosse simultaneo e avvenisse il 5 giugno 2010. A tal fine, gli Stati membri avrebbero dovuto scambiare informazioni sullo stato di avanzamento delle rispettive procedure con la Commissione ed il Consiglio entro il 5 dicembre 2009. [Cfr Nota 1]

La Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza della Commissione Europea, il 24 giugno 2010 ha sollecitato i Paesi non ratificanti affinché provvedessero alla ratifica della Convenzione, ricordando che la decisione del Consiglio e’ giuridicamente vincolante. Spagna e Gran Bretagna sono stati i primi due Paesi ad annunciarne l’imminente ratifica, mentre mancano all’appello Austria, Belgio, Grecia, Lussemburgo, Svezia, Malta e l’Italia.

Il 13 luglio è stata presentata alla Camera dei Deputati, un’interrogazione parlamentare, in cui è stato chiesto di far luce sul ritardo nella ratifica alla Convenzione.

Nel 2° Rapporto Supplementare, pubblicato nel novembre 2009, il Gruppo CRC aveva già raccomandato al “Parlamento e al Ministero degli Affari Esteri di adoperarsi per la ratifica della Convenzione de L’Aja del 1996, sul riconoscimento dei provvedimenti stranieri in materia di protezione dei minori, nei tempi indicati dal Consiglio Europeo con la decisione 2008/431/CE e di farlo nel rispetto della CRC.”

- Note:
Nota 1: fonte Europa. Il portale dell’unione Europea

- Per ulteriori approfondimenti, si vedano anche:
Ambiente familiare e misure alternative-> Ricongiungimento familiare

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