Premessa

La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) riconosce il diritto delle persone di età minore di ricevere protezione contro ogni forma di violenza. In particolare, nelle Linee Guida per la redazione dei Rapporti periodici di aggiornamento, il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza identifica come articoli rilevanti per la difesa dei diritti delle persone di età minore contro ogni forma di violenza:

  • l’articolo 19 che tutela il bambino contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale;
  • l’articolo 24 para. 3, per l’adozione di ogni misura efficace atta ad abolire le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute dei minorenni;
  • l’articolo 28 para. 2 e l’articolo 37 (a), che riconoscono il diritto della persona di età minore di non essere sottoposto a tortura o a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, incluse le punizioni corporali;
  • l’articolo 34, per la protezione del minorenne contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale;
  • e l’articolo 39, che prevede che gli Stati parti adottino ogni adeguato provvedimento per agevolare il recupero fisico e psicologico e il reinserimento sociale di ogni fanciullo vittima di ogni forma di negligenza, di sfruttamento o di maltrattamenti; di torture o di ogni altra forma di pene o di trattamenti crudeli, inumani o degradanti, o di un conflitto armato.

Il Comitato ONU ha inoltre approvato:

  • il Commento Generale n. 8 relativo a “the right of the child to protection from corporal punishment and other cruel or degrading forms of punishment” (2006);
  • il Commento Generale n. 13 relativo a “the right of the child to freedom from all forms of violence” (2011).

A partire dal 3° Rapporto Supplementare (2017) adeguandosi alle nuove Linee guida del Comitato ONU è stato introdotto un Capitolo dedicato.

Il fenomeno dello sfruttamento e dell’abuso sessuale

L’articolo 19 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) dispone che “gli Stati parti adottano ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il minore contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale, per tutto il tempo in cui è affidato all’uno o all’altro, o a entrambi, i genitori, al suo tutore legale (o tutori legali), oppure a ogni altra persona che abbia il suo affidamento.

Le suddette misure di protezione comporteranno, in caso di necessità, procedure efficaci per la creazione di programmi sociali finalizzati a fornire l’appoggio necessario al fanciullo e a coloro ai quali egli è affidato, nonché per altre forme di prevenzione, e ai fini dell’individuazione, del rapporto, dell’arbitrato, dell’inchiesta, della trattazione e dei seguiti da dare ai casi di maltrattamento del fanciullo di cui sopra; esse dovranno altresì includere, se necessario, procedure di intervento giudiziario”.

L’articolo 34 aggiunge che “gli Stati parti si impegnano a proteggere il fanciullo contro ogni forma di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale.

A tal fine, gli Stati adottano in particolare ogni adeguata misura a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per impedire:

  1. che dei fanciulli siano incitati o costretti a dedicarsi a una attività sessuale illegale;
  2. che dei fanciulli siano sfruttati a fini di prostituzione o di altre pratiche sessuali illegali;
  3. che dei fanciulli siano sfruttati ai fini della produzione di spettacoli o di materiale a carattere pornografico”.

L’Italia ha ratificato anche  il Protocollo Opzionale alla CRC sulla vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini (Optional Protocol to the Convention on the Rights of the Child on the sale of children, child prostitution and child pornography – OPSC).

Per approfondimenti si veda Il Protocollo Opzionale alla CRC sulla vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante persone di età minore.

In merito al fenomeno dello sfruttamento sessuale e del maltrattamento nei confronti delle persone di età minore, il Comitato ONU ha espresso all’Italia le proprie preoccupazioni e raccomandazioni nelle periodiche Osservazioni Conclusive (del 2003 punto 37 e 38, del 2006 punto 5, 10, 15, 16, 22 e 23, del 2011 punto 3,4, 43, 44, 73-75), del 2019 (punto 19, 21, 37).

Il Gruppo CRC ha monitorato la situazione in Italia in ciascun Rapporto di aggiornamento.

Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sul tema dell’abuso, dello sfruttamento sessuale e del maltrattamento in ciascun Rapporto di aggiornamento: 

Documenti e siti internet di riferimento sull’argomento: