misure generali di attuazione della CRC in Italia

Coordinamento

A LIVELLO ISTITUZIONALE E TRA ISTITUZIONI E ONG

Il Gruppo CRC ha rilevato che a livello centrale le competenze sull’infanzia e l’adolescenza sono divise tra vari Ministeri e questo rende più che mai indispensabile una costante ed efficace azione di coordinamento tra i vari dicasteri.

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 al punto 10 il Comitato ONU aveva evidenziato che accoglieva favorevolmente l’istituzione di un Osservatorio nazionale sull’infanzia e l’adolescenza ([Legge 451/1997) con il compito di coordinare le politiche e i programmi sull’infanzia a livello nazionale, regionale e locale.
Il Comitato ONU prendeva atto, inoltre, che questo Osservatorio nazionale sia incaricato, ogni due anni, di tracciare una bozza del Piano nazionale di azione per l’infanzia e l’adolescenza al fine di stabilire le priorità e coordinare tutte le azioni riguardanti l’infanzia. Inoltre, il Comitato ONU prendeva atto degli incontri regolari della Conferenza Stato-Regioni, finalizzati a coordinare le attività tra lo Stato e le Regioni e a monitorare l’attuazione delle politiche in ambito regionale e nazionale. Il Comitato ONU rilevava con preoccupazione che questo coordinamento non è sufficiente e che alcune questioni specifiche sono coordinate al di fuori dell’Osservatorio nazionale.
Il Comitato ONU esprimeva, inoltre, preoccupazione per la mancanza di un coordinamento strutturato con le ONG.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sul coordinamento a livello istituzionale e tra istituzioni e ONG in ciascun Rapporto di aggiornamento:
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC.2007-2008
2° Rapporto Supplementare CRC 2009

Nelle Osservazioni Conclusive del 2011, il Comitato ONU al punto 5 accoglie con favore:
a. il rinnovo del mandato dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, nel 2010;
e. l’istituzione del Comitato di coordinamento delle azioni di governo contro la tratta di esseri umani (2007), della Commissione interministeriale per il sostegno alle vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento (2007) e dell’Osservatorio nazionale sulla tratta di esseri umani (2007).

Al punto 8 tuttavia il Comitato ONU esprime la propria preoccupazione in merito al fatto che con il trasferimento dei poteri dagli enti di governo centrali a quelli regionali [...] si trovino a coesistere diversi meccanismi di coordinamento, tra cui l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, che potrebbe non disporre del mandato appropriato per coordinare in modo efficace gli indirizzi e i programmi dei molti organismi che operano per l’applicazione dei diritti dei minori. Il Comitato è preoccupato inoltre per la mancanza presso la Conferenza stato-regioni di un gruppo di lavoro per il coordinamento della pianificazione e dell’applicazione delle politiche riguardanti i diritti dei minori.

Il Comitato ONU al punto 9 raccomanda che l’Italia:

(a) Riveda e chiarisca il ruolo dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, al fine di coordinare l’applicazione degli indirizzi e dei programmi riguardanti i diritti dei minori tra tutti i ministeri e le istituzioni interessate e a ogni livello. Nel far ciò, l’Italia è invitata a rafforzare e ad assicurarsi tutte le risorse umane, tecniche e finanziarie necessarie per implementare politiche riguardanti i diritti dei minori che siano complete, coerenti e uniformi a livello nazionale, regionale e locale.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sul coordinamento a livello istituzionale e tra istituzioni e ONG alla luce delle raccomandazioni del 2011:
5° Rapporto CRC 2011-2012
6° Rapporto CRC 2012-2013

Glossario:
Osservatorio nazionale sull’infanzia e l’adolescenza: è stato istituito con Legge 451/1997 ed è un organismo di coordinamento fra Amministrazioni Centrali, Regioni, Enti Locali, Associazioni, Ordini professionali e Organizzazioni non governative che si occupano di infanzia. Ogni due anni predispone il Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva (Piano Nazionale Infanzia), ha inoltre il compito, ogni 5 anni, di redigere lo schema del rapporto del Governo all’ONU sull’applicazione della CRC.

Commissione parlamentare per l’infanzia: è stata istituita con Legge 451/1997 ha compiti di indirizzo e di controllo sull’attuazione degli accordi internazionali e della legislazione relativi ai diritti ed allo sviluppo dei soggetti in età evolutiva. Riferisce alle Camere, con cadenza almeno annuale, i risultati della propria attività e formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull’eventuale necessità’ di adeguamento della legislazione vigente, in particolare per assicurarne la rispondenza alla normativa dell’Unione europea ed in riferimento ai diritti previsti dalla CRC www.parlamento.it
La Commissione è tra gli interlocutori istituzionali di riferimento del Gruppo CRC. Il Rapporto CRC viene di regola presentato alla Commissione nel corso di un audizione parlamentare.
- Per saperne di più: CHI SIAMO – attività principali del Gruppo CRC

Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU): è stato istituito con Decreto Ministeriale 519/1978 e riordinato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2007. Si occupa del coordinamento dell’ attività governativa in materia di promozione e tutela dei diritti dell’uomo. L’attività del Comitato consiste nella preparazione, attuata mediante la raccolta di informazioni presso i vari ministeri, dei rapporti periodici sulle misure adottate a livello nazionale in applicazione delle convenzioni internazionali di cui l’Italia è parte, tra cui anche la CRC.
Tra i componenti del CIDU vi sono: il Ministero dell’interno, il Ministero della giustizia, il Ministero della difesa, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Ministero della pubblica istruzione, l’Istituto nazionale di statistica, il Comando generale dell’Arma dei carabinieri, il Comitato italiano per l’Unicef.
Il CIDU è tra gli interlocutori istituzionali di riferimento del Gruppo CRC a cui viene presentato annualmente il lavoro di monitoraggio nel corso di un incontro ad hoc. Il Gruppo CRC tramite il CIDU richiede inoltre informazioni utili ai fini dell’aggiornamento annuale ai principali Ministeri competenti.
- Per saperne di più: CHI SIAMO – attività principali del Gruppo CRC

- Si veda inoltre il seguente paragrafo:
Piano Nazionale Infanzia

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