Misure generali di attuazione della CRC in Italia

Istituti di garanzia a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza

Il Gruppo CRC sin dall’inizio ha monitorato il processo legislativo che ha portato all’istituzione dell’Autorità Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a livello nazionale e continua a monitorare il processo che dovrebbe condurre all’istituzione di un Garante in ciascuna Regione italiana.

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 al punto 15 il Comitato ONU raccomanda che l’Italia completi i suoi sforzi per istituire un Ombudsman nazionale indipendente per l’infanzia, se possibile, in qualità di parte di un’istituzione nazionale indipendente per i diritti umani (in conformità a quanto previsto nel Commento Generale n. 2 del Comitato ONU sul ruolo delle istituzioni indipendenti per i diritti umani) ed in conformità con quanto stabilito dai Principi di Parigi relativi allo status delle istituzioni nazionali per la promozione e protezione dei diritti umani (Risoluzione dell’Assemblea Generale 48/134) per monitorare e valutare i progressi nell’attuazione della Convenzione. La struttura dovrebbe essere accessibile ai bambini, dotata del potere di ricevere ed effettuare accertamenti sui ricorsi relativi a violazioni dei diritti del bambino con la dovuta sensibilità, e dotata dei mezzi necessari per la loro efficace attuazione.
Il Comitato ONU, inoltre, raccomanda lo sviluppo di appropriati raccordi tra le istituzioni nazionali e regionali.
La medesima raccomandazione è stata ribadita dal Comitato ONU nelle Osservazioni Conclusive del 2006 sull’attuazione dei due Protocolli Opzionali al punto 17: Il Comitato ONU raccomanda all’Italia di completare l’impegno per istituzione nazionale indipendente competente per promozione diritti infanzia e che tale istituzione nazionale sarà facilmente accessibile ed attivabile per tutti i minori. Il Comitato ONU richiama l’attenzione dell’Italia sul Commento Generale n. 2 sul ruolo delle istituzioni nazionali indipendenti per i diritti umani, per la protezione e promozione dei diritti dell’infanzia.
Nelle Osservazioni Conclusive del 2011, il Comitato ONU al punto 2 raccomanda all’Italia di garantire che il nuovo ufficio del Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza venga istituito quanto
prima e che sia dotato di adeguate risorse umane, tecniche e finanziarie in modo tale da assicurare la propria indipendenza ed efficacia, in conformità ai contenuti del Commento Generale del Comitato
n. 2(2002) sul ruolo delle istituzioni nazionali indipendenti per i diritti umani nella promozione e protezione dei diritti dell’infanzia. Raccomanda
altresì all’Italia di garantire un’uniforme ed efficiente protezione e promozione dei diritti dell’infanzia in tutte le Regioni, che includa
l’assistenza ed il coordinamento degli attuali Garanti regionali da parte del Garante nazionale.
Il Comitato richiama l’Italia affinché si acceleri il processo volto ad istituire e a rendere operativo un’Istituzione nazionale indipendente
per i diritti umani, in piena conformità ai Principi di Parigi, allo scopo di garantire un monitoraggio completo e sistematico dei diritti umani, inclusi i
diritti dell’infanzia.

Con la legge 12 luglio 2011, n. 112, approvata dal Parlamento all’unanimità, è stata istituita l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Il 30 Novembre 2011 i Presidenti di Camera e Senato hanno nominato il primo Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Nel settembre 2012 è stato approvato il regolamento che rende operativa tale autorità. A partire dal 2013 è poi divenuta esecutiva la Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza composta dai Garanti regionali e presieduta dal nazionale e a partire dal dicembre 2013, è stata istituita anche la Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni.

Per quanto concerne i Garanti regionali solo la Valle d’Aosta e l’Abruzzo non hanno approvato una legge istitutiva ma sono attualmente solo 11 i Garanti regionali nominati a cui si aggiungono i due delle Province Autonome di Trento e Bolzano

Le seguenti Regioni hanno già una legge che istituisce il Garante anche se non tutte hanno provveduto alla nomina:
- Veneto (L.R. 9 agosto 1988 n. 42)
- Friuli Venezia Giulia (L.R. 49/1993)
- Marche (L.R. 15 ottobre 2002 n.18)
- Lazio (L.R. 28 Ottobre 2002, n. 38
- Calabria (L.R. 12 novembre 2004 n.28))
- Emilia Romagna (L.R. 17 febbraio 2005 n.9)
- Campania (L.R. 24 luglio 2006 n. 17)
- Puglia (Art. 30 L.R. 19/2006)
- Molise (L.R. 2 ottobre 2006 n. 32)
- Liguria (L.R. 16 marzo 2007 n. 9)
- Lombardia (L.R. 30 marzo 2009 n. 6)
- Provincia Autonoma di Bolzano (Legge Provinciale 26 giugno 2009 n.3)
- Umbria (L.R. 29 luglio 2009 n. 18)
- Provincia Autonoma di Trento (L.P. 11 febbraio 2009, n. 1)
- Basilicata (L.R. 29 giugno 2009 n. 18)
- Piemonte (L.R. 9 dicembre 2009 n. 31)
- Toscana (L.R. 01 marzo 2010 n. 26)
- Sardegna (L.R. 7 febbraio 2011, n.8)
- Sicilia (L.R. n. 47 del 10 agosto 2012)

Per l’elenco aggiornato dei contatti e informazioni sui garanti regionali consultare questo link

All’interno di alcuni Rapporti CRC i Garanti regionali hanno offerto un proprio contributo scritto al monitoraggio riportando la loro esperienza.

- Leggi i contributi dei Garanti regionali nei Rapporti di aggiornamento:
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC.2007-2008

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sul Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in ciascun Rapporto di aggiornamento:
1° Rapporto CRC 2004-2005
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC.2007-2008
2° Rapporto Supplementare CRC 2009

5° Rapporto CRC 2011-2012
6° Rapporto CRC 2012-2013
7° Rapporto CRC 2013-2014
8° Rapporto CRC 2014-2015
9° Rapporto CRC 2015-2016

- Documenti e siti internet di riferimento sull’argomento:
European Network on Ombudsman for Children
Autorità Garante Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza

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