principi generali della CRC

Principi generali della CRC: quali sono?

Il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha individuato quattro principi generali, trasversali a tutti i diritti espressi dalla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) utili anche al fine di fornire un orientamento ai Governi per la sua attuazione:

- principio di non discriminazione (art. 2 CRC) che stabilisce che tutti i diritti sanciti dalla CRC si applicano a tutti i bambini e ragazzi senza alcuna distinzione;

- principio del superiore interesse del minore (art. 3 CRC) che stabilisce che, in tutte le decisioni relative ai minori, il superiore interesse del minore deve avere una considerazione preminente;

- diritto alla vita, alla sopravvivenza, allo sviluppo (art. 6 CRC) in cui si va oltre il basilare diritto alla vita garantendo anche la sopravvivenza e lo sviluppo;

- principio di partecipazione e rispetto per l’opinione del minore (art. 12 CRC) che sancisce il diritto di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, di essere ascoltati e che la loro opinione sia presa in debita considerazione.

Il Gruppo CRC ha iniziato a monitorare l’applicazione di tali principi nell’ordinamento italiano a partire dal 3° Rapporto CRC, partendo proprio dall’articolo 12.

Nel 4° Rapporto CRC il Gruppo CRC oltre a verificare come è evoluta la situazione rispetto alla partecipazione e all’ascolto dei minori in ambito giudiziario, ha monitorato anche lo stato di attuazione del principio di non discriminazione.

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