La ricerca presenta le esperienze, le criticità e i suggerimenti delle famiglie alle prese con il post adozione

 

Il Tavolo Territoriale sull’Adozione (2014), spazio di condivisione multifocale sul mondo adottivo per diversi enti, associazioni e cooperative, promosso da Caritas Ambrosiana, ha presentato lo scorso 14 ottobre la ricerca “Sostenere l’adozione”.

La Ricerca sul “post adozione, si è posta l’obiettivo di conoscere i servizi/supporti utilizzati ed offerti alle famiglie, all’interno del territorio della Diocesi di Milano, tramite un questionario on line inviato a tutte le famiglie afferenti alle associazioni, enti e cooperative. Dai 379 questionari compilati nel 2019, emerge soprattutto che le famiglie hanno bisogno di un sostegno continuo per crescere un bambino adottato, anche oltre il superamento del tempo istituzionale (97,7%) per far fronte a bisogni sanitari e a quelli legati all’età. Inoltre, le famiglie richiedono il supporto di operatori competenti (43,1%) e di una rete sia intesa come servizio specialistico, sia come gruppo di auto mutuo tra famiglie (il 77,6% dei genitori adottivi ha partecipato ad un gruppo post adozione). Dalla ricerca emergono anche le difficoltà incontrate dai genitori adottivi: l’84,4% pensa che i servizi post adozione siano costosi e che dovrebbe esserci una gratuità e/o una agevolazione per le famiglie, l’82,6% crede che i servizi post adozione specialistici siano pochi rispetto al bisogno, durante l’esperienza di supporto il 22,7% segnala di non aver incontrato operatori competenti e il 17,3% sottolinea l’inefficacia dell’intervento. Secondo i genitori, un servizio post adozione dovrebbe soprattutto fornire aiuto psicologico (19,8%) ed organizzare gruppi di confronto per le famiglie (17%). Inoltre, il supporto di post adozione oltre a supportare i genitori (27,7%) dovrebbe formare la scuola e dare sostegno al bambino adottivo per affrontare le difficoltà scolastiche (22,3%). La ricerca dimostra che è necessario intervenire a livello di comunità, tenendo conto delle specificità di ogni famiglia, per una prevenzione e cura efficaci. I risultati rilevati sono un ottimo punto di partenza per un lavoro futuro proficuo, di condivisione tra Istituzioni di riferimento, famiglie, scuole, associazioni, enti, cooperative e gruppi di genitori, di preadolescenti e adolescenti.

 

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