Bambini e adolescenti con identità di genere e orientamenti sessuali minoritari (LGBTQIA+) ancora oggi spesso sperimentano stigma, incomprensioni e discriminazioni che possono incidere profondamente sul benessere psicologico, sull’autostima e sulla fiducia nei confronti degli adulti e dei contesti di cura, compreso quello sanitario.

È da questa consapevolezza che nasce “Oltre lo sguardo”, la prima guida pediatrica italiana realizzata da SIP (Società Italiana di Pediatria) e ACP (Associazione Culturale Pediatri) dedicata ai temi dell’identità di genere, dell’orientamento affettivo e sessuale e dell’accoglienza delle differenze nei percorsi di cura pediatrici.

Il documento, presentato all’81° Congresso Italiano di Pediatria, offre ai pediatri – ma anche a genitori, insegnanti ed educatori – strumenti scientifici, culturali e relazionali per accompagnare bambini, adolescenti e famiglie nella complessità delle esperienze legate all’identità, all’affettività e alle nuove configurazioni familiari.

La letteratura evidenzia che questi ragazzi, quando non accolti o sostenuti nei contesti familiari e sociali, possono presentare una maggiore vulnerabilità sul piano psicologico, con aumento del rischio di sofferenza emotiva, isolamento, comportamenti a rischio e atti di autolesionismo. Al contrario, il supporto familiare, scolastico e sociale rappresenta un importante fattore di protezione per il benessere e lo sviluppo armonico della persona.

La guida parte dalla consapevolezza che il ruolo del pediatra oggi non si esaurisce nella sola presa in carico clinica, ma comprende sempre più l’accompagnamento delle famiglie nei cambiamenti sociali, culturali e relazionali che attraversano l’infanzia e l’adolescenza.

“Il pediatra, grazie al rapporto continuativo con il bambino e con la sua famiglia, è il primo punto di ascolto”, spiegano i Presidenti SIP e ACP Rino Agostiniani e Stefania Manetti nella prefazione della guida. «Creare spazi di ascolto sicuro in ambulatorio, intercettare fattori di rischio, facilitare il supporto sociale vuol dire partecipare a un processo di cambiamento che parte dal senso di responsabilità di ognuno. Le persone con identità di genere e orientamenti sessuali minoritari non sono casi clinici: sono bambini e adolescenti che vivono e crescono nonostante contesti sociali complessi e a volte ostili, dando il loro contributo a una società più inclusiva e migliore per tutti”.

Per approfondimenti si veda:

Il CS: SIP E ACP PRESENTANO “OLTRE LO SGUARDO”, LA GUIDA PER UNA PEDIATRIA PIÙ INCLUSIVA E ATTENTA ALLE DIFFERENZE

e la pubblicazione: Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente