Italiani Senza Cittadinanza è un movimento autorganizzato e un’associazione nata dall’esperienza diretta di figlie e figli di persone immigrate, nati e/o cresciuti in Italia, che vivono una condizione di mancato riconoscimento giuridico a causa dell’attuale legge sulla cittadinanza. Dal 2016 promuove percorsi di partecipazione civica, ascolto, storytelling, formazione, mobilitazione pubblica e advocacy per rendere visibili le esperienze di giovani con background migratorio esclusi dalla piena cittadinanza.
Il meccanismo si fonda sulla trasformazione dell’esperienza vissuta in consapevolezza, prima individuale e poi collettiva e, infine in azione pubblica, coordinata e organizzata. All’interno di spazi condivisi, piattaforme digitali, gruppi territoriali e reti, le persone trovano luoghi di confronto, cura reciproca, tutoraggio informale e supporto peer-to-peer. Questi spazi permettono di condividere esperienze personali, familiari e collettive legate alla mancata cittadinanza, al razzismo istituzionale, alle discriminazioni e al senso di appartenenza negato.
Questo processo è stato particolarmente evidente nelle campagne promosse da Italiani Senza Cittadinanza a partire dal 2016 e 2017, quando molte persone giovani nate e/o cresciute in Italia hanno iniziato a riconoscersi in una condizione comune e a trasformare l’invisibilità in presenza pubblica. Lo stesso è avvenuto in altri momenti di mobilitazione, fino alla campagna referendaria sulla cittadinanza, in cui diverse giovani e diversi giovani hanno attraversato un percorso che partiva dalla testimonianza personale per arrivare a una partecipazione politica, pubblica e collettiva. In questo senso, il meccanismo non produce solo racconto, ma costruisce soggettività, competenze civiche, leadership diffuse e capacità di incidere nei processi decisionali che riguardano le persone minorenni e giovani senza cittadinanza.

Ente promotore

Italiani Senza Cittadinanza APS.

Target

Giovani nat3 e/o cresciut3 in Italia con background migratorio e senza cittadinanza italiana; giovani con esperienza diretta o familiare di esclusione dalla cittadinanza.

Composizione

Il meccanismo coinvolge attiviste e attivisti che si avvicinano a Italiani Senza Cittadinanza, persone giovani con background migratorio, giovani senza cittadinanza (attualmente o in passato). Il gruppo promotore è composto da persone con percorsi diversi ma accomunate dall’esperienza o dalla consapevolezza dell’impatto della mancata cittadinanza sulla vita quotidiana, sull’accesso ai diritti e sulla partecipazione democratica.

Luogo

Italia, con attività a livello nazionale e locale, sia in presenza sia online. Le attività si sviluppano attraverso incontri pubblici, laboratori, campagne digitali, eventi territoriali, percorsi formativi, interventi nelle scuole e nelle università, audizioni e interlocuzioni istituzionali. Il lavoro comunicativo e di mobilitazione si svolge anche attraverso i canali digitali dell’associazione.

Metodo di lavoro

Il metodo combina ascolto diretto, peer-to-peer education and/or support, community organizing, supporto informale tra pari, storytelling, educazione ai diritti, pratiche di community care, produzione di materiali divulgativi, co-progettazione di campagne di sensibilizzazione, advocacy e dialogo istituzionale anche attraverso l’uso di piattaforme e reti digitali. Centrale è l’accompagnamento informale tra persone più esperte e persone appena entrate nel percorso.

Il lavoro si basa su un approccio intersezionale, antirazzista, decoloniale e di safeguarding, con attenzione alla tutela delle persone minorenni, alla non esposizione forzata delle storie personali, al consenso informato, alla protezione dei dati e alla valorizzazione delle voci direttamente coinvolte in base al principio della leadership fondata sull’esperienza vissuta.

La partecipazione non viene ridotta alla testimonianza, ma orientata alla possibilità di incidere su narrazioni, per un empowerment e agency in pratiche istituzionali, in co-design e campagne pubbliche e proposte politiche.

Obiettivi

Promuovere il diritto alla partecipazione e all’ascolto di bambine, bambini (nelle scuole), adolescenti e giovani in temi che li riguardano.

Rendere visibile l’impatto della legge 91/1992 sulle nuove generazioni nate e/o cresciute in Italia.

Contrastare narrazioni discriminatorie, stereotipi e disinformazione sul tema della cittadinanza.

Rafforzare il protagonismo delle persone direttamente coinvolte, superando modelli paternalistici o estrattivi della partecipazione.

Costruire alleanze tra giovani, scuole, società civile, enti locali, media e istituzioni.

Promuovere una riforma della cittadinanza più giusta, inclusiva e coerente con la realtà sociale italiana.

Risultati

Il meccanismo ha contribuito a rendere la cittadinanza un tema centrale nel dibattito pubblico, portando le voci delle persone nate e/o cresciute in Italia senza cittadinanza in campagne, eventi, scuole, università, media e spazi istituzionali. Ha rafforzato la capacità di auto-rappresentazione delle giovani generazioni con background migratorio e ha prodotto materiali divulgativi, campagne di sensibilizzazione, percorsi formativi e iniziative di advocacy.

Italiani Senza Cittadinanza ha inoltre partecipato alla costruzione di reti e tavoli di lavoro, e svolge attività di sensibilizzazione, storytelling, advocacy, formazione, community organizing e produzione di materiali sui diritti e sulla cittadinanza.