Dall’ultimo rapporto Istat sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità emerge un significativo incremento, pari al 7%, delle alunne e degli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado.

Nell’anno scolastico 2022/2023 hanno frequentato la scuola, complessivamente, ben 338 mila alunne e alunni con disabilità. Tale dato mette subito in luce la rilevanza dell’inclusione scolastica tra le assolute priorità per il sistema educativo del Paese con la conseguente necessità, ormai non più procrastinabile, di puntare al completamento della riforma introdotta con il d.lgs. 66/2017 “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilita” e di affrontare le criticità esistenti in modo sistematico e strutturato, ponendo sempre al centro il benessere e lo sviluppo di ogni studente e studentessa con disabilità.

In tale contesto, il lieve aumento del 10% nell’offerta di insegnanti di sostegno è certamente un passo positivo, seppur in un contesto in cui viene rilevata una complessiva discontinuità nonché degli inaccettabili ritardi nell’arrivo in classe di tali figure.

Non si può ignorare, inoltre, il dato “qualitativo”, che evidenzia l’assenza di formazione specifica per ben un insegnante di sostegno su tre, e non sfugge nemmeno il dato critico che emerge riguardo ad altre figure essenziali per il percorso scolastico delle alunne e degli alunni con disabilità, specie in un quadro caratterizzato dalla presenza molto significativa di studenti con disabilità intellettiva o disturbi del neurosviluppo, e, quindi, da esigenze particolarmente specifiche e bisogni complessi. Si tratta degli Assistenti all’autonomia e comunicazione, ossia di 68mila persone che, tuttavia, non riescono a garantire ancora l’intero fabbisogno, visto che una parte di alunni/e con disabilità ne rimane parzialmente o totalmente priva, pur essendo tale figura individuata come essenziale all’interno del PEI (Piano Educativo Individualizzato).

Tale quadro, complessivamente, mette in luce delle persistenti lacune nel sistema scolastico, che, ad oggi, non riesce ancora concretamente a soddisfare i bisogni di tutte le studentesse e di tutti gli studenti visto che una gran parte di essi non gode pienamente del diritto a ricevere un’istruzione di qualità al pari degli altri, rispettosa delle loro individualità e capace di rispondere ai loro specifici e variegati bisogni e di promuovere il loro pieno sviluppo personale e formativo.

Tutte queste lacune devono essere al più presto colmate, anche nel rispetto degli obblighi assunti dall’Italia con la ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che non tollera siffatte limitazioni e compressioni di diritti fondamentali, introducendo, per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, delle norme chiare sulla continuità didattica e sull’istituzione di una apposita classe di concorso per il sostegno.

Allo stesso tempo occorre puntare a garantire a ciascun/a alunno/a di poter usufruire all’interno della propria classe, con continuità e tempestività, l’Assistente all’autonomia e comunicazione, che, però, deve essere maggiormente riconosciuto e valorizzato nel sistema di inclusione scolastica, tanto con riferimento alla formazione e al relativo titolo di studio che in termini di coinvolgimento da parte dell’intera comunità scolastica. Per questo motivo occorre definire, senza ulteriore ritardo, attraverso specifica intesa in sede di Conferenza Unificata, che, come previsto dall’art. 3, comma 4, del d.lgs. 66/2017, doveva essere sancita entro 180 giorni dalla pubblicazione del decreto proprio per individuare i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all’Assistenza per l’autonomia e per la comunicazione.

In tale percorso di completamento della riforma, occorre ascoltare la voce degli studenti e delle studentesse con disabilità e delle loro famiglie, che vengono con forza rappresentate, insieme a tutti gli attori coinvolti, nell’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Scolastica, di cui, oggi più che mai, deve essere valorizzato il prezioso apporto nel definire un sistema scolastico realmente inclusivo, in grado di garantire ad ogni alunno/a di trarre il massimo beneficio dal percorso scolastico, crescendo in un contesto fondato sulla reale inclusione, sul rispetto e sulla valorizzazione della peculiarità di ciascuno.

 

A cura della Consulta su Inclusione Scolastica di Anffas Nazionale

 

Per approfondimenti si veda:

Il report Istat “Aumentano gli alunni con disabilità e persistono criticità per l’inclusione scolastica

E la sezione del sito del Gruppo CRC dedicata a Il diritto all’istruzione per i bambini e gli adolescenti con disabilità