La Consulta nazionale è stata istituita dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con lo scopo di promuovere l’ascolto e la partecipazione dei minorenni nelle questioni che li riguardano, coerentemente con quanto previsto dall’articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
<< Meccanismi di partecipazione
Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi
Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA) in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti.
13 -17 anni.
40 ragazze/i tra i 13 e 17 anni individuati su tutto il territorio nazionale attraverso scuole, associazioni e organizzazioni del Terzo settore. Nell’individuazione dei partecipanti sono stati utilizzati criteri capaci di garantire una rappresentatività equilibrata di tutte le fasce d’età, della parità di genere e dei contesti sociali e geografici di provenienza. Tra i partecipanti vi sono studenti delle scuole secondarie di primo grado, scuole secondarie di secondo grado, adolescenti in protezione, con disabilità, in affidamento e anche minori stranieri non accompagnati.
Roma e Firenze.
La Consulta si riunisce tre volte al mese on line su piattaforma Zoom e ogni seduta dura circa due ore. Lavora con regolarità mensile, con una sospensione delle attività a luglio e agosto. Il gruppo si è formato mediante due giornate di team building che hanno facilitato un maggiore affiatamento del gruppo, migliorandone la collaborazione e la comunicazione. Il lavoro prevede lo sviluppo di due aree tematiche dettate dall’Agenda dell’AGIA: la dipendenza da sostanze stupefacenti e la dipendenza dal web. Un terzo tema si inserisce nel lavoro della Rete europea dei Garanti per l’infanzia e l’adolescenza – European Network of Ombudspersons for Children – che per il 2026 ha scelto di dedicare particolare attenzione ai diritti delle persone minorenni LGBTIQ+.
La Consulta lavora in piccoli gruppi e in plenaria, supportata da due facilitatori, due funzionari Agia e da esperti individuati in base alle aree tematiche. Alla fine di ogni seduta viene redatto, a rotazione, il verbale dai ragazzi.
- promuovere la partecipazione attiva delle persone di minore età nei processi decisionali che li riguardano;
- garantire l’ascolto delle opinioni delle e dei ragazzi;
- sviluppare competenze relazionali e di cittadinanza attiva;
- fornire all’AGIA pareri e raccomandazioni utili per l’elaborazione di politiche di settore;
- includere i minori nei processi decisionali che li riguardano;
- sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza dell’ascolto dei giovani.
Attraverso il percorso, strutturato e continuativo, pensato per favorire un confronto libero e autentico, con l’aiuto di facilitatori ed esperti, la Consulta produce documenti ufficiali (raccomandazioni, manifesti, engagement comunicativi, etc) rivolti all’Autorità garante che si fa portavoce ai titolari del potere legislativo, della amministrazione attiva e delle commissioni.
