A.P.S. Rampa Prenestina promuove il dialogo tra linguaggi artistici e percorsi socio-educativi, utilizzando musica, teatro, circo, danza, arti visive e artigianato come strumenti di pedagogia inclusiva e partecipativa. Il laboratorio favorisce la partecipazione attiva di ragazze e ragazzi attraverso processi creativi collettivi, in cui i giovani sono coinvolti nella progettazione, realizzazione e restituzione pubblica delle attività.
L’approccio si ispira alla pedagogia critica e trasformativa, con particolare riferimento al lavoro di Paulo Freire, alle pratiche di teatro partecipativo di Augusto Boal e ai modelli di educazione musicale collettiva sviluppati da José Antonio Abreu. Dal 2018 partecipiamo alla rete europea di artisti e attivisti Roma Heroes.
<< Meccanismi di partecipazione
Laboratorio artistico partecipativo per l’inclusione e il protagonismo giovanile – A.P.S. Rampa Prenestina
A.P.S. Rampa Prenestina è un’associazione di promozione sociale e culturale attiva a Roma Est (V Municipio) dal 2013. Opera come laboratorio socio-culturale composto da artiste/i, educatrici/ori e attiviste/i impegnati nella promozione della partecipazione giovanile e dell’inclusione sociale attraverso le arti.
Nel tempo il percorso ha favorito la nascita di A.P.S. New Romalen, realtà guidata direttamente da giovani della comunità Rom, attiva in ambito di advocacy e diritti, che collabora stabilmente con Rampa Prenestina nello sviluppo delle attività.
Minori e giovani tra i 14 e i 35 anni che vivono in condizioni di marginalità sociale ed economica, con particolare attenzione a giovani della comunità Rom e a persone con background migratorio presenti nel territorio di Roma Est.
Artisti/e – educatori/trici – attivisti/e – volontari/e – giovani peer leader coinvolti nei processi decisionali e organizzativi.
Roma Est (V Municipio) e spazi pubblici del territorio; attività locali integrate con scambi e collaborazioni a livello nazionale ed europeo.
Il metodo si basa sull’educazione non formale e su processi artistici partecipativi che favoriscono il protagonismo giovanile. I/le partecipanti contribuiscono alla definizione dei temi, alla creazione di drammaturgie originali e alla realizzazione di performance, eventi e laboratori aperti alla comunità.
Particolare attenzione è dedicata alla valorizzazione delle identità plurali dei giovani coinvolti, promuovendo narrazioni contemporanee e positive della comunità Rom e una prospettiva intersezionale sui diritti, sulla memoria e sulla cittadinanza.
Le attività includono laboratori artistici continuativi, co-creazione di spettacoli, workshop con artisti nazionali e internazionali, momenti di confronto e restituzioni pubbliche. La collaborazione tra artisti Rom e non Rom provenienti da diversi Paesi favorisce il dialogo interculturale e rafforza la dimensione europea della partecipazione giovanile.
Le metodologie sviluppate vengono condivise in modalità open source, per favorire la replicabilità del modello in altri contesti educativi e territoriali.
- Promuovere la partecipazione significativa dei giovani nei processi decisionali attraverso pratiche artistiche collaborative
- Rafforzare l’autonomia espressiva e il protagonismo sociale di giovani in condizioni di marginalità
- Contrastare stereotipi e discriminazioni attraverso la produzione di nuove narrazioni culturali
- Favorire il dialogo interculturale e intergenerazionale nel territorio
- Sviluppare reti locali ed europee per ampliare le opportunità di partecipazione dei giovani
- Coinvolgere istituzioni, scuole e università in percorsi condivisi di inclusione e trasformazione sociale
- Creazione di uno spazio stabile di partecipazione giovanile basato sulle arti
- Coinvolgimento continuativo di giovani in percorsi di co-progettazione e produzione culturale
- Sviluppo di una rete italiana ed europea di artisti e attivisti impegnati sui diritti e l’inclusione
- Attivazione di percorsi di formazione artistica gratuiti rivolti a giovani in condizioni di isolamento sociale ed economico
- Rafforzamento del protagonismo di giovani della comunità Rom, anche attraverso la nascita di realtà associative autonome
