Ogni sistema di tutela cresce quando è capace di imparare dalla propria esperienza. L’affidamento familiare non fa eccezione e in questo caso l’esperienza delle famiglie affidatarie e dei volontari delle associazioni familiari costituisce un patrimonio prezioso che deve essere raccolto, approfondito e messo in relazione con la ricerca, il diritto e le politiche pubbliche. Qualificare l’affidamento familiare significa trasformare questo patrimonio in conoscenza condivisa e in uno strumento capace di rafforzare il sistema di tutela.

È da questa convinzione che nasce QualifiCARE l’affido familiare, progetto promosso dal Coordinamento CARE, associazione di secondo livello che riunisce quaranta associazioni familiari adottive e affidatarie presenti sull’intero territorio nazionale.

QualifiCARE si sviluppa attraverso due pubblicazioni strettamente collegate. La prima edizione, pubblicata nel 2024, ha raccolto in un unico volume i principali riferimenti normativi, organizzativi e culturali dell’affidamento familiare; gli attuali Aggiornamenti 2026 rappresentano il naturale sviluppo di quel percorso. I due documenti costituiscono un’unica opera, destinata ad aggiornarsi nel tempo e ad arricchirsi progressivamente di nuovi strumenti di approfondimento, perché cambiano i bisogni dei bambini e dei ragazzi, evolve il quadro normativo, si trasformano le prassi dei servizi e nuove questioni chiedono di essere comprese e affrontate.

L’edizione 2026 aggiorna dati e riferimenti legislativi e giurisprudenziali, anche alla luce dell’evoluzione del fenomeno che al 31 dicembre 2024 registra 12.733 bambini e ragazzi in affidamento familiare continuativo (per almeno cinque notti la settimana) e 20.592 accolti nei servizi residenziali, sempre al netto dei minori stranieri non accompagnati, consolidando un metodo di lavoro che mette in dialogo esperienza associativa, ricerca, diritto e prassi operative. Gli approfondimenti affrontano alcune delle principali questioni aperte dell’affidamento familiare, dall’accoglienza dei bambini molto piccoli, che nel 2024 rappresentano il poco più del 5% dei bambini e dei ragazzi in affidamento familiare, agli appelli pubblici per la ricerca di famiglie affidatarie (fenomeno che riflette la crescente difficoltà di reperire disponibilità attraverso i percorsi ordinari), dall’affidamento nelle famiglie omogenitoriali al rapporto con la scuola e con il sistema sanitario, fino ai diritti delle famiglie affidatarie.

Le associazioni familiari non rappresentano soltanto bisogni; contribuiscono a costruire conoscenze e ad alimentare il confronto sui temi emergenti dell’affidamento. QualifiCARE raccoglie, organizza e restituisce questo patrimonio. È prima di tutto uno strumento di lavoro che sostiene la formazione delle associazioni, promuove il confronto sulle prassi e diffonde buone pratiche. In costante dialogo con l’esperienza della rete associativa e con l’evoluzione del quadro normativo, costituisce un laboratorio permanente di approfondimento sull’affidamento familiare, capace di accompagnarne l’evoluzione.

Non è un caso, infatti, che alcune delle riflessioni maturate nel corso di questo lavoro abbiano contribuito a portare queste questioni all’attenzione delle istituzioni e ad alimentare il percorso che ha condotto alla presentazione di due interessanti proposte di legge.

Il disegno di legge n. 2950, che affronta la condizione dei cosiddetti minori invisibili, ossia delle persone di minore età accolte fuori famiglia prive di una definizione certa della propria cittadinanza e della propria posizione amministrativa e documentale, affinché l’assenza di una definizione certa della posizione amministrativa e documentale non ostacoli l’accesso ai diritti sanitari, scolastici e amministrativi e la piena partecipazione alla vita familiare.

La proposta di legge n. 3011 riconosce invece cinque mesi di congedo fin dal primo ingresso della persona minorenne in famiglia anche nei percorsi di affidamento familiare, valorizzando il tempo necessario alla costruzione della relazione educativa.

In entrambi i casi il percorso è lo stesso e passa attraverso l’ascolto delle famiglie, l’approfondimento dei problemi, il confronto tra competenze diverse e la costruzione di proposte rivolte alle istituzioni.

La qualità dell’affidamento familiare non dipende soltanto dalla generosità di chi accoglie, ma soprattutto dalla capacità di tutti i soggetti coinvolti di imparare dall’esperienza, condividere conoscenze e costruire risposte sempre più adeguate ai bisogni dei bambini e dei ragazzi. È questa la prospettiva nella quale il Coordinamento CARE intende continuare ad aggiornare QualifiCARE negli anni, affinché continui ad accompagnare l’evoluzione dell’affidamento familiare e a rappresentare uno strumento di approfondimento, formazione e confronto per l’intero sistema di tutela.

 

A cura di Anna Guerrieri, Presidente del Coordinamento CARE

 

Per approfondimenti si veda:

QualifiCARE l’affido familiare
https://coordinamentocare.org/qualificare-laffido-familiare/

Coordinamento CARE
https://coordinamentocare.org/

QualifiCARE l’affido familiare – Aggiornamenti 2026
https://coordinamentocare.org/wp-content/uploads/2026/08/Qualificare-laffido-familiare-Aggiornamenti-2026.pdf

Disegno di legge n. 2950 – Disposizioni in materia di minori fuori famiglia privi di documentazione amministrativa
https://www.camera.it/leg19/126?tab=&leg=19&idDocumento=2950&sede=&tipo=

Proposta di legge n. 3011 – Modifiche al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di congedo di maternità e di paternità nei casi di affidamento familiare e di affidamento preadottivo
https://documenti.camera.it/leg19/pdl/pdf/leg.19.pdl.camera.3011.19PDL0205470.pdf

 

e la sezione del sito del Gruppo CRC dedicata a Ambiente familiare e misure alternative