Presi dall’attenzione verso gli effetti del digitale sui più giovani, si rischia di dimenticare l’importanza dei luoghi fisici dove si cresce. Ma i luoghi contano e continuano a fare la differenza.

Il report I luoghi che contano. Infanzia e adolescenza nelle periferie urbane”, pubblicato da Save the Children Italia, nasce da questa prospettiva. È una ricerca che prova a raccontare, in modo concreto, come il luogo in cui vivono bambini, bambine e adolescenti nelle grandi città italiane influenzi la loro crescita e le loro opportunità. In particolare, analizza i contesti urbani più fragili partendo dal punto di vista dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso l’unione tra dati oggettivi e testimonianze dirette, lo studio approfondisce limiti e risorse dei contesti di crescita, evidenziando le disuguaglianze che segnano molti quartieri periferici e individuando le principali aree su cui intervenire.

La ricerca propone una riflessione sull’importanza di costruire politiche urbane integrate e istituire presìdi socio-educativi nelle aree più vulnerabili delle città, per garantire un ecosistema di servizi e opportunità – sociali, educative, sanitarie, culturali, ambientali e sportive – a favore del benessere e dei diritti delle nuove generazioni.

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