Porto delle Storie è una scuola di scrittura non profit itinerante nata nel 2010 con l’obiettivo di creare degli spazi di libertà per gli adolescenti e i giovani, spazi in cui poter scrivere e creare le proprie storie senza la paura del giudizio. Dove trovare, esercitare e migliorare la propria scrittura senza paura dei voti o di essere denigrati.

Al Porto i ragazzi trovano delle attività adatte alla loro età, lavorano sulle proprie idee narrative e trovano educatori, psicologi e volontari che li accompagnano e sostengono durante la fase creativa.

È un ambiente dove le idee dei ragazzi vengono valorizzate, fino a diventare dei libri che finiscono in libreria e presentati in festival ed eventi pubblici. Durante questo percorso incontrano anche chi, con la scrittura ci lavora, ma per uno scambio di idee, da pari a pari, negli ultimi anni per esempio hanno incontrato Dave Eggers, Alessandro Bergonzoni, Stefano Benni e Paolo Giordano.

Ente promotore

Macramè Cooperativa Sociale.

Target

Adolescenti, in particolare adolescenti in situazione di povertà, con diversità linguistiche e dell’apprendimento e adolescenti interessati alla scrittura.

Target secondari
Giovani in età 16-18 anni (gruppi in alternanza scuola lavoro e volontari
Insegnanti, Genitori e famiglie
Operatori biblioteche
Abitanti dei territori coinvolti
Associazioni e terzo settore

Composizione

Porto dalla Storie ha incontrato un numero di studenti e studentesse non calcolabile
se si considerano le attività fatte a scuola e i percorsi precedenti alla nascita del
marchio editoriale Porto delle Storie, ma dal 2017 ha portato circa 800 adolescenti
ha scrivere e pubblicare dei libri che oggi fanno parte del catalogo.

Luogo

Zona Nord Ovest Fiorentina.

Metodo di lavoro

Posto sicuro
La costruzione dello spazio sicuro è la fase preliminare alla costituzione di ogni gruppo di scrittura, partendo dal principio che uno spazio è percepito come sicuro nel momento in cui ho il potere di costruirlo e di definirne alcune regole insieme agli altri. In un laboratorio del Porto è possibile scrivere, non scrivere, scrivere e fermarsi nel momento in cui non si voglia andare avanti, scrivere e non leggere o non condividere quello che si è scritto, raccontarsi attraverso lo stile e la voce che ci aiuta di più nel farlo e che sentiamo più vicina alla nostra voce e alla voce che vogliamo dare ai nostri pensieri.

Attenzione
Il dare senso e direzione alle nostre vite è ciò che distingue una vita vissuta come una storia da una vita solamente legata agli eventi naturali. Non esiste educazione se non c’è comprensione della direzione di chi stiamo educando, una direzione che non avrà mai esiti pretederminati, ma che, come educatori e educatrici, dobbiamo sempre cercare di comprendere usando quella che Tim Ingold, chiama attenzione (ad-tendere, ovvero il tendere verso). Prestare attenzione alle storie e alle direzioni dei ragazzi e delle ragazze che incontriamo, saperle ascoltare attivamente, prendersene cura, saperle aspettare, essere presenti e camminare insieme.

Avere una voce
L’obiettivo dei laboratori del Porto delle Storie non è scrivere un libro insieme, il libro è uno strumento, nel momento in cui si arriva alla pubblicazione di una storia scritta, lo si fa per legittimare la propria voce in uno spazio altro come “funzione narrativa” capace di creare e dare significato alle proprie esperienze attraverso la scrittura. La narrazione, come è un modo fondamentale attraverso il quale gli individui elaborano e comprendono il mondo intorno a loro. (Bion) Un “contenitore” psicologico per l’elaborazione delle esperienze emotive dove diventa possibile organizzare e integrare le esperienze in una storia coerente.

Spazio di libertà
La scrittura è uno spazio di libertà in cui i partecipanti possono decidere di cosa scrivere e come scriverlo. Nessuno è obbligato a scrivere, nessuno è obbligato a scrivere di qualcosa in particolare. Durante il percorso vengono proposte attività di tipo espressivo e autobiografico in cui ognuno sceglie il proprio livello di intensità. Questa fase si divide in due momenti:

  • Plenaria: momenti di lavoro a gruppo intero. Sono momenti fondamentali perché permettono di lavorare sul passaggio dall’individuale al collettivo e soprattutto sono momenti in cui si riprendono in mano gli accordi e ognuno può dire come sta all’interno del percorso e eventualmente proporre modifiche o proposte
  • A piccolo gruppo: sono momenti di lavoro in cui si va più in profondità con la scrittura, in cui la figura dell’educatore sostiene e dialoga con i partecipanti sulle scelte fatte. Non c’è mai da parte di chi gestisce il gruppo un’indicazione, ma ogni scelta viene discussa e ragionata nell’ottica della consapevolezza.
Obiettivi

Per combattere ogni forma di esclusione dobbiamo favorire l’accesso alle istituzioni e ai processi di fruizione e produzione culturale da parte di fasce sempre più ampie della popolazione, in modo da alimentare occasioni di partecipazione, scambio e confronto.

Occorre promuovere la cultura tra adolescenti e giovani che vivono in situazione di povertà educativa, così da contribuire alla costruzione della loro “voce” e alla loro crescita come cittadini liberi. Le biblioteche sono uno degli esempi di società accogliente, pluralistica e collaborativa. Possiedono caratteristiche che le rendono adatte a favorire la coesione sociale attraverso interventi culturali dove gli adolescenti sono protagonisti e non solo utenti. Perché sono istituzioni capillarmente diffuse, con una presenza significativa anche in territori degradati; in secondo luogo, sono territorialmente radicate, concentrando la propria azione nei confronti dell’utenza locale; infine utilizzano strumenti tipici della diffusione della cultura e della lettura con finalità educative.

Risultati

A questo link si possono trovare le schede dei libri pubblicati negli anni dai e dalle
partecipanti ai percorsi https://www.portodellestorie.it/libri/
I libri sono stati presentati sia in festival e eventi letterari tra cui
– Festival Internazionale degli Scrittori di Firenze
– Mantova Book Festival
– Pisa Book Festival
– Salone del Libro di Torino
– Festival di letteratura Working Class di GKN
E a eventi pubblici organizzati con le istituzioni locali
– Comune di Campi Bisenzio
– Comune di Sesto Fiorentino
– Comune di Signa
– Comune di Calenzano
– Comune di Scandicci
– Comune di Firenze
– Regione Toscana