Misure generali di attuazione della CRC in Italia

Il Piano Nazionale Infanzia

Il Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva (cosiddetto Piano Nazionale Infanzia) istituito con Legge 451/1997 con l’obiettivo di conferire priorità ai programmi riferiti ai minori e di rafforzare la cooperazione per lo sviluppo dell’infanzia nel mondo, è lo strumento di indirizzo con cui l’Italia risponde agli impegni assunti per dare attuazione ai contenuti della CRC e dei suoi Protocolli Opzionali.
Il Piano individua, altresì, le modalità di finanziamento degli interventi da esso previsti nonché le forme di potenziamento e di coordinamento delle azioni svolte dalle pubbliche amministrazioni, dalle regioni e dagli Enti Locali. Il Piano Nazionale, viene predisposto ogni due anni dall’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza , sentita la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ed approvato dal Consiglio dei Ministri.

Nel 2011, con legge n°106 del 9 maggio è stato emanato il terzo piano biennale nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, che mancava dal 2004, al cui interno sono contenute le linee strategiche e gli impegni che il Governo intende assumere per le politiche dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 punti 12 e 13 il Comitato ONU prendeva atto che il nuovo Piano d’azione per l’infanzia stava per essere discusso dal Parlamento e che lo Stato parte prendeva in considerazione la possibilità di elaborare un ulteriore piano per l’attuazione di A World Fit for Children - Un mondo a misura di bambino - il documento finale della Sessione Speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dedicata all’infanzia (UNGASS). Il Comitato ONU esprimeva preoccupazione per le possibili discrepanze tra i due summenzionati piani e raccomandava che l’Italia:
(a) sollecitasse l’analisi del Piano nazionale d’azione al fine della sua adozione;
(b) garantisse l’armonizzazione tra il Piano nazionale d’azione e il piano per l’attuazione del documento finale dell’UNGASS;
(c) controllasse in modo efficace, valutasse i progressi raggiunti e verificasse l’impatto sui bambini delle politiche adottate.
Il Comitato ONU nelle Osservazioni Conclusive del 2011, pur prendendo atto dell’adozione del Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2010-2011, esprime preoccupazione rispetto alla mancata implementazione del Piano, non essendo state assegnate risorse, oltre al fatto che il processo di assegnazione dei fondi a livello regionale può ritardare ulteriormente la sua attuazione. Il Comitato è inoltre preoccupato perché il Piano di azione non prevede un sistema specifico di monitoraggio e valutazione [punto10].
Al punto 11, il Comitato ONU raccomanda quindi all’Italia di assegnare senza ulteriori ritardi i fondi necessari per la realizzazione del Piano di azione a livello nazionale e di incoraggiare il più possibile le regioni a stanziare le somme necessarie per le attività previste a livello regionale. Il Comitato chiede che l’Italia riesamini il Piano di azione nazionale, includendovi un sistema specifico di monitoraggio e valutazione. Raccomanda inoltre che l’Italia si faccia carico dell’integrazione, nel Piano di azione nazionale attuale e in quelli successivi, delle misure di follow-up contenute nelle presenti osservazioni conclusive.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sul Piano Nazionale Infanzia in ciascun Rapporto di aggiornamento:
1° Rapporto CRC 2004-2005
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC.2007-2008
2° Rapporto Supplementare CRC 2009

5° Rapporto CRC 2011-2012
6° Rapporto CRC 2012-2013
7° Rapporto CRC 2013-2014
8° Rapporto CRC 2014-2015
9° Rapporto CRC 2015-2016

Glossario:
Centro Nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza (CNDA): istituito con Legge 451/1997 supporta il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’informazione, la promozione, la consulenza, il monitoraggio e il supporto tecnico per la realizzazione delle finalità della legge. Il Centro ha il compito di raccogliere e rendere pubblica la normativa, i dati, le ricerche, nonché di analizzare le condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
Maggiori informazioni sul sito.

Osservatorio Nazionale per l’infanzia : istituito con Legge 451/1997, ed è attualmente regolato dal DPR 103/2007. Ogni due anni predispone il Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva (Piano Nazionale Infanzia). Inoltre ha il compito, ogni 5 anni, di redigere lo schema del Rapporto governativo alle Nazioni Unite sull’applicazione della CRC.
Maggiori informazioni sul sito

- Documenti di riferimento sull’argomento:
Piano Nazionale Infanzia 2000-2002
Piano Nazionale Infanzia 2002-2004
Piano Nazionale Infanzia 2009-2011
IV° Piano Nazionale Infanzia 2016-2017
D.P.R. 103/2007 - Regolamento recante il riordino dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’infanzia e l’adolescenza

- Si vedano inoltre i seguenti paragrafi:
Coordinamento a livello istituzionale e tra le istituzioni e le ONG

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