salute e assistenza

STANDARD DI VITA - La condizione dei bambini e degli adolescenti poveri

L’articolo 27 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) prevede che:

1. Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo a un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

2. Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l’affidamento del fanciullo la responsabilità fondamentale di assicurare, entro i limiti delle loro possibilità e dei loro mezzi finanziari, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del fanciullo.

3. Gli Stati parti adottano adeguati provvedimenti, in considerazione delle condizioni nazionali e compatibilmente con i loro mezzi, per aiutare i genitori e altre persone aventi la custodia del fanciullo ad attuare questo diritto e offrono, se del caso, un’assistenza materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario e l’alloggio.

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 il Comitato ONU ha raccomandato all’Italia che “assicuri che il processo di decentramento favorisca l’eliminazione delle disparità fra bambini dovute alla ricchezza delle Regioni di provenienza” (punto 21 lett. d).

Fin dal 1° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC ha monitorato la condizione dei bambini e degli adolescenti poveri in Italia.
- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sulla condizione dei bambini e degli adolescenti poveri in Italia in ciascun Rapporto di aggiornamento:
1° Rapporto CRC 2004-2005
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC 2007-2008
2° Rapporto Supplementare CRC 2009

Nelle Osservazioni Conclusive del 2011, il Comitato ONU al punto 57 ha espresso nuovamente la propria preoccupazione per l’elevato numero di bambini che vivono in povertà nel nostro Paese e alla concentrazione sproporzionata della povertà infantile nell’Italia meridionale. Inoltre, prendendo atto del fatto che l’Italia è al secondo posto nell’Unione europea come tasso di occupazione femminile più basso (inferiore al 50%), il Comitato ha espresso il proprio timore in merito alla correlazione tra povertà infantile e disoccupazione femminile. Pur apprezzando i recenti interventi politici effettuati negli anni 2008-2009 a favore delle famiglie a basso reddito (Bonus Famiglia e Social Card), il Comitato teme che tali programmi riducano solo marginalmente le ineguaglianze e la povertà. Infine, il Comitato osserva con preoccupazione che i programmi dell’Italia sembrano concentrarsi sulle misure sul reddito e prendano in considerazione solo limitatamente i fattori sociali, culturali, geografici e altri fattori strutturali della riduzione della povertà.

Il Comitato ONU al punto 58 delle Osservazioni Conclusive ha quindi raccomandato all’Italia di intensificare gli sforzi per risolvere e sradicare la povertà e le ineguaglianze, in particolar modo dei bambini, e a:

(a) considerare la riforma sistematica delle politiche e dei programmi correnti per risolvere efficacemente la povertà infantile in modo sostenibile attraverso un approccio multidisciplinare che tenga conto dei fattori sociali, culturali e geografici della riduzione della povertà;
(b) valutare il risultato dei programmi correnti sulla lotta contro la povertà e garantire che le politiche e i piani successivi contengano indicatori rilevanti e un quadro di monitoraggio;
(c) aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro e promuovere modalità di lavoro flessibili per entrambi i genitori, anche attraverso l’aumento dei servizi di custodia dei bambini;
(d) aumentare e favorire il sostegno al reddito per le famiglie a basso reddito con figli e garantire che tale sostegno venga esteso alle famiglie di origine straniera.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC alla luce delle Osservazioni del Comitato ONU del 2011:
5° Rapporto CRC 2011-2012
6° Rapporto CRC 2012-2013

- Documenti e siti internet di riferimento sull’argomento:
Commissione europea, Joint Report on Social Protection and Social Inclusion, COM 2008 42
Unicef Centro di Ricerca Innocenti, Prospettiva sulla povertà infantile. Un quadro comparativo sul benessere dei bambin nei Paesi ricchi, Report Card n. 7/2007

- Si vedano inoltre i seguenti paragrafi:
Risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza in Italia

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