Quest’anno la Consulta nazionale delle associazioni e delle organizzazioni preposte alla promozione e alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, organismo istituito presso l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA), concentrerà il proprio lavoro sulle linee guida nazionali per la partecipazione dei minorenni. La decisione è stata presa in seguito alla prima riunione della Consulta, risalente allo scorso 30 marzo, e non è per niente casuale. Infatti, le Osservazioni conclusive al quinto e sesto rapporto periodico dell’Italia da parte del Comitato sui diritti dell’infanzia delle Nazioni unite, facevano riferimento proprio all’articolo 12 della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia (CRC),  e nello specifico all’opportunità di “ … garantire che l’opinione del minorenne venga presa in considerazione in base alla sua età e maturità e adottare standard nazionali uniformi che rendano effettivi di conseguenza regolamenti e linee guida …”.

La Presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha dato la comunicazione riguardo il nuovo impegno della Consulta, commentando che “le opinioni dei minorenni vanno prese in adeguata considerazione. Il loro ascolto e loro partecipazione rappresentano diritti di cruciale importanza soprattutto adesso che occorre guardare all’uscita della pandemia confidando proprio sulle nuove generazioni. Il futuro è loro e hanno diritto di partecipare alle decisioni che lo determineranno”.

 

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